Inter: sconfitta sì, ma con 190 milioni

lautaro martinez simone inzaghi inter

Di Andrea Caropreso

Seguici sui social per rimanere aggiornato sulle ultime notizie del calciomercato: Instagram, Facebook e X.

La sconfitta con il passivo più largo della storia sarà certamente una ferita difficile da rimarginare per l’Inter, che però può trovare una magra consolazione nel primo utile dell’era Oaktree. L’Inter infatti chiuderà il 30 giugno un bilancio che finalmente sorride, dopo l’era Zhang che era stata all’insegna dell’austerità.

Il fatturato sfonderà il muro dei 500 milioni arrivando a toccare una cifra compresa tra 515 e i 520 milioni e l’utile sarà di circa 20 milioni. Un vero e proprio record per il nostro calcio, visto che l’ultimo fatturato del genere apparteneva alla Juventus di Ronaldo, l’ultima capace di toccare certe cifre.

Tesoretto Champions

Tutto questo sarà reso possibile soprattutto grazie al tesoretto accumulato con gli assegni staccati dalla UEFA per il cammino netto dell’Inter fino alla finale. Premi che hanno toccato quota 137 milioni a cui bisogna sommare i 50 arrivati dal botteghino e i 2 di bonus che sono arrivati grazie agli sponsor “occasionali” della finale di Monaco di Baviera.

In questo modo l’Inter ha potuto ammortizzare la decrescita in termini di prezzo che c’era stata nell’ambito dei diritti di Serie A (i quali sono stati venduti ad una cifra inferiore rispetto a quelli precedenti). Questo segno più, che la società presieduta da Giuseppe Marotta potrà ritrovare dopo anni difficili, segnerà un cambiamento anche per quanto attiene il calciomercato estivo, la cui finestra straordinaria in virtù del Mondiale per Club si è già aperta.

Inter champions

L’Inter è infatti chiamata ad un ringiovanimento della squadra e forse anche ad un cambiamento in panchina. Una sorta di mini rivoluzione che però, per un volta, potrà conoscere una campagna trasferimenti senza i rigidi paletti finanziari che in questi anni avevano limitato il raggio di manovra degli uomini mercato nerazzurri. Nessuna spesa pazza verrà conclusa intendiamoci, ma quantomeno non si tratterà di un mercato, tra acquisti e cessioni, a saldo 0.

Equilibrio contabile

Il segno più nel bilancio dell’Inter dovrebbe attestarsi sui 20-25 milioni. Un risultato che è il frutto certosino della nuova proprietà e che contrappone due numeri rilevanti. Da un lato l’indebitamento netto che, stando all’ultimo bilancio del 30 giugno 2024, decresce e si attesta sui 326 milioni, mentre dall’altro il valore aziendale che al 1 gennaio 2025 tocca quota 1715 milioni.

Una soddisfazione non da poco per la proprietà americana di Oaktree, che si ritrova un valore del club nettamente accresciuto rispetto al giorno in cui ha rilevato l’Inter subentrando a Zhang. E non è irrilevante sottolineare che questo traguardo è stato raggiunto senza la cessione dei big.

I nerazzurri si ritrovano oggi infatti a poter ragionare sui rinnovi dei migliori giocatori come Barella e Lautaro, che avrebbero potuto rappresentare una via più facile da seguire per chiudere i bilanci passati. Ma così non è stato. Certo il percorso in Champions, da un lato programmato e dall’altro forse insperato, ha aiutato. Tuttavia anche la capacità degli uomini di mercato nell’andare a pescare calciatori low cost ma altrettanto di spessore, come ad esempio Calhanoglu, ha rappresentato la base iniziale. Muri maestri su cui costruire un progetto ambizioso che ha portato alla seconda finale di Champions League in tre anni. E pazienza se la medaglia d’oro è toccata ad altri, perché con questi presupposti il futuro potrà essere più roseo.

Di Andrea Caropreso

Ultimi articoli
Tags: Economics

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.
Devi accettare i termini per procedere