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Il Liverpool, uno dei club calcistici più storici e riconosciuti a livello mondiale, ha attraversato negli ultimi anni un percorso di crescita economica importante, supportato da un brand fortissimo, una base globale di tifosi e una dirigenza orientata a una gestione moderna e manageriale.
Come molte società sportive di alto livello, il club affronta oggi una sfida fondamentale: trovare un equilibrio sostenibile tra competitività sportiva, investimenti strategici e solidità economica. Analizzando il bilancio dell’anno fiscale chiuso al 31 maggio 2024, emergono dinamiche interessanti sul piano finanziario che meritano attenzione.

La potenza economica del Liverpool
Nel corso dell’ultimo esercizio, il Liverpool ha registrato ricavi totali per circa 614 milioni di sterline, segnando un incremento rispetto ai 594 milioni dell’anno precedente. Nonostante questo aumento, il club ha chiuso con una perdita ante imposte pari a 57 milioni di sterline, in netto peggioramento rispetto al disavanzo di 9 milioni dell’anno fiscale precedente.
Tale risultato negativo non è tuttavia una semplice fotografia di inefficienza, quanto piuttosto il riflesso di scelte strategiche a lungo termine, costi crescenti e, in parte, della mancata partecipazione alla UEFA Champions League, che rappresenta una delle principali fonti di reddito per i top club europei.
Il bilancio evidenzia come il Liverpool tragga le proprie entrate da tre fonti principali: i ricavi media, ossia i proventi derivanti dai diritti televisivi e dalla partecipazione alle competizioni UEFA; il matchday revenue, ovvero gli incassi da stadio; e infine i ricavi commerciali, che comprendono sponsorizzazioni, merchandising, retail e partnership globali.
Analizzando nel dettaglio la composizione dei ricavi per il 2023-24, emerge una crescita particolarmente significativa sul fronte commerciale, dove il club ha toccato quota 308 milioni di sterline, superando per la prima volta la soglia dei 300 milioni in questo comparto. Tale risultato è il frutto di un’espansione mirata della rete di sponsor internazionali, tra cui Google Pixel, Peloton e UPS, ma anche di una strategia aggressiva sul retail, con nuove aperture in Asia e un forte focus sul digitale.

I ricavi
Al contrario, i ricavi da media sono scesi a circa 204 milioni, segnando un calo importante rispetto ai quasi 242 milioni dell’esercizio precedente. Questo calo è legato in modo diretto alla mancata partecipazione alla Champions League, con il Liverpool che ha disputato invece la meno redditizia Europa League.
Una tale flessione dimostra quanto le prestazioni sportive e la qualificazione alle coppe europee influenzino profondamente la struttura finanziaria del club. Di converso, il matchday revenue è salito a circa 102 milioni, grazie soprattutto all’ampliamento dello stadio Anfield con la nuova Anfield Road Stand, che ha portato a una maggiore capienza e quindi a maggiori introiti da biglietteria, hospitality e fan experience.
Sul fronte dei costi, la situazione è più delicata. Le spese amministrative e operative hanno toccato quota 600 milioni, in aumento rispetto ai 561 milioni del 2022-23. Una fetta consistente di questi costi è rappresentata dai salari dei giocatori e dello staff tecnico, che negli ultimi anni hanno registrato un andamento crescente, spinto sia dai rinnovi contrattuali di giocatori chiave sia dagli acquisti sul mercato.
La campagna acquisti dell’estate 2023, ad esempio, ha visto l’arrivo di giocatori come Alexis Mac Allister, Dominik Szoboszlai, Ryan Gravenberch e Wataru Endō, per un esborso complessivo di oltre 160 milioni di sterline. Si tratta di investimenti sportivi significativi, che hanno un impatto diretto sul bilancio annuale del club.

Le cifre e il bilancio
Le plusvalenze da cessione di calciatori, che spesso fungono da valvola di sfogo per bilanci stressati, sono state nel 2023-24 piuttosto contenute, attorno ai 22 milioni, in calo rispetto ai quasi 34 milioni dell’anno precedente. Questo aspetto segnala che il Liverpool, pur attivo sul mercato in entrata, non ha monetizzato cessioni rilevanti nello stesso periodo. Allo stesso tempo, le voci patrimoniali mostrano un indebitamento netto in crescita, con stime che indicano circa 116 milioni di sterline di debito bancario netto al 31 maggio 2024, valore che include anche i finanziamenti per le nuove infrastrutture e investimenti strategici.
Dal punto di vista della governance e della proprietà, il club è gestito da Fenway Sports Group (FSG), gruppo statunitense che controlla anche altri asset sportivi come i Boston Red Sox. La visione di FSG è di lungo periodo e punta a costruire un modello sostenibile fondato su crescita commerciale, valorizzazione del brand e controllo dei costi. Tuttavia, il contesto competitivo della Premier League e le nuove regole del Profit & Sustainability (PSR) impongono dei limiti chiari: le perdite cumulate su un triennio devono rimanere entro certi margini, pena sanzioni da parte della lega. In questo scenario, una perdita come quella dell’ultimo esercizio può risultare problematica se non gestita correttamente nei prossimi anni.
Il Liverpool, nonostante le sfide attuali, si trova comunque in una posizione strategica solida per tornare a generare utili. La nuova tribuna di Anfield offre un potenziale di crescita dei ricavi da stadio ancora non pienamente sfruttato. Il settore commerciale, già oggi il più ricco tra le fonti di reddito del club, continua a espandersi anche grazie alla forza del brand globale Liverpool e alla crescita del pubblico internazionale. I canali digitali del club registrano numeri impressionanti, con oltre un miliardo e mezzo di interazioni sui social nel solo 2023, a testimonianza dell’attrattiva globale del marchio.
La chiave per un ritorno all’equilibrio economico sarà rappresentata dal rientro in Champions League e da una gestione più oculata dei costi operativi, in particolare del wage bill. La sostenibilità nel calcio moderno non è solo una questione di entrate, ma di controllo e previsione, in un contesto in cui i margini si assottigliano e i rischi regolamentari aumentano. Il Liverpool ha dimostrato negli ultimi anni di avere la struttura e la visione per affrontare queste sfide, ma dovrà essere abile nel trasformare gli investimenti di oggi in ritorni misurabili sul piano economico già dai prossimi esercizi.
Il Liverpool resta un colosso calcistico con enormi potenzialità economiche, ma si trova oggi in un momento di transizione delicata, in cui le scelte finanziarie e sportive devono essere perfettamente allineate. Con la giusta strategia, e un ritorno alle competizioni di vertice, il club ha tutte le carte in regola per coniugare successo sportivo e sostenibilità finanziaria, rimanendo ai vertici non solo del calcio inglese, ma dell’intero panorama calcistico mondiale.











