A cura di Federico Calabrese
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Di qualche giorno fa è la notizia che il Barcellona ha firmato accordi transattivi pluriennali con la UEFA, raggiungendo l’intesa con una multa di 60 milioni di euro, di durata fino alla stagione 2028/2029. Una multa incondizionata di 15 milioni di euro, sui 60 complessivi. E qui sorge la domanda che in molti si pongono da diversi mesi: a che punto è il Barcellona e quanto grave rimane la situazione finanziaria che ha colpito il club ormai già da diverso tempo?

Lo stato finanziario del Barcellona
Qualche giorno fa Nico Williams, promettente attaccante spagnolo, ha rinnovato il suo contratto con l’Athletic Bilbao nonostante il forte pressing dei blaugrana. Questo perché, secondo molti giornali locali, il calciatore non avrebbe voluto rischiare un mancato tesseramento da parte del club spagnolo, ritornando sugli eventi che hanno coinvolto poco fa anche Dani Olmo.
L’accordo che il Barcellona ha raggiunto con la UEFA include restrizioni anche in Europa, sull’iscrizione in Champions League se non rispetterà gli obiettivi fissati. L’ultima novità del Barcellona è stato il bond emesso qualche tempo fa per una cifra vicina ai 425 milioni di euro, una mossa attuata per rifinanziare il debito del 40% e per dare respiro alle casse del club. Per far capire la percentuale e il livello del bond emesso dal Barcellona basta trarre un paragone con le società europee che hanno rating più stabili: il tasso medio sui bond dei blaugrana è del 5.20%, contro i 3.5% degli altri club.
Qualche dato
Sicuramente rispetto a un anno fa la situazione è più stabile, pensando che nel giugno 2023 il debito era di circa 555 milioni di euro, comunque in calo rispetto al 2021. Secondo gli analisi, il bilancio dell’ultimo anno è andato in crescendo. Molto il Barcellona otterrà dai ricavi del nuovo stadio, l’outlook ranking adesso è positivo e per questo motivo il club può respirare dopo un periodo in cui era complicato soltanto pensare a operazioni di mercato importanti.
A cura di Federico Calabrese












