A cura di Marta Elena Casanova
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L’inizio del progetto Como
C’è qualcosa di magnetico nel progetto Como 1907: una storia che riparte dal basso, una proprietà solida e visionaria, Cesc Fàbregas che ha scelto di restare a guidare il gruppo e un mercato mirato che punta su qualità e rivendibilità. E, dettaglio non banale per chi parla di progetti, l’inizio del campionato 2025/26 con una vittoria di peso.
Dalla rinascita in Serie A alla visione a lungo termine
Il Como ha fatto il suo ritorno in Serie A nel maggio 2024, a ventuno anni dall’ultima apparizione. Non è stata una risalita frutto del caso, ma il risultato di un disegno ambizioso e concreto. Dal 2019, il club è guidato da Sent Entertainment, braccio sportivo della potente famiglia Hartono (imprenditori indonesiani con un patrimonio stimato oltre i 40 miliardi di dollari; i fratelli Hartono sono stabilmente tra le prime posizioni della classifica Forbes asiatica) , che con il Presidente Mirwan Suwarso ha garantito stabilità finanziaria e una strategia che va ben oltre il campo: valorizzazione del territorio, brand, intrattenimento e turismo.
Il Sinigaglia come asset urbano e culturale
Il Lago di Como non è solo uno sfondo pittoresco, ma una risorsa centrale del progetto. Il club ha presentato un piano di riqualificazione per lo Stadio Giuseppe Sinigaglia, affidato allo studio internazionale Populous. Il percorso prevede fasi successive: progettazione e approvazione entro maggio 2026, primo cantiere nell’ottobre 2027 e inaugurazione finale nell’estate 2028 . Lo stadio diventerà un polo multifunzionale, con negozi, ristoranti, un albergo, aree wellness e servizi aperti tutto l’anno.
Fàbregas resta al timone del sogno lariano
In un calcio italiano spesso volatile, la conferma di Cesc Fàbregas come allenatore è un punto di svolta. Nonostante offerte dal Leverkusen e addirittura l’Inter, lo spagnolo ha scelto di restare: viene considerato parte integrante del club, azionista e guida tecnica. Grazie al suo lavoro, il Como ha chiuso la stagione 2024/25 al decimo posto in Serie A, ottenendo 49 punti, il miglior piazzamento e record societario, inanellando sei vittorie consecutive nella seconda parte del campionato .
Mercato estivo: investimenti mirati e strategia di valore
L’estate 2025 ha visto il Como investire in profili giovani e promettenti, capaci di impatto immediato e potenziale di plusvalenza futura. Tra i colpi principali spiccano Jesús Rodríguez (dal Betis), Martin Baturina (Dinamo Zagabria), Nicolás Kühn ( dal Cletic) , Jayden Addai ( dall’ AZ Alkmaar) , Máximo Perrone ( Las Palmas) e Jacobo Ramón ( Real Madrid). In particolare, Baturina è diventato il trasferimento più costoso nella storia del club, con un investimento di circa 25 milioni di euro.
La forza economica del progetto: spese record e sostenibilità
Se dal punto di vista tecnico la campagna acquisti del Como ha convinto, sul piano economico ha fatto ancora più rumore. Nell’estate 2025 il club ha investito oltre 100 milioni di euro tra nuovi acquisti e riscatti, collocandosi addirittura tra i primi dieci club europei per spesa complessiva. Colpi come Jesús Rodríguez (22,5 milioni), Martin Baturina (18 milioni più bonus), Nicolás Kühn (19 milioni), Jayden Addai (14 milioni) e Máximo Perrone (13 milioni) hanno portato il monte investimenti a cifre mai viste per una neopromossa. A questi si aggiungono i riscatti di Ignace van der Brempt, Álex Valle e Fellipe Jack, che testimoniano la volontà di consolidare il nucleo giovane e competitivo costruito negli ultimi mesi.
Sul fronte delle cessioni, invece, le entrate sono state più limitate: circa 15 milioni di euro, derivanti soprattutto dalle vendite di Gabriel Strefezza, Alessandro Bellemo e Nikolas Ioannou. Un saldo di mercato quindi nettamente negativo, ma che non desta preoccupazioni grazie alla solidità della proprietà indonesiana, la famiglia Hartono, tra le più ricche al mondo.
La strategia è chiara: investire oggi per accorciare rapidamente il gap con le squadre consolidate di Serie A. La sostenibilità a lungo termine passerà dal nuovo Stadio Sinigaglia e dalla crescita dei ricavi commerciali e turistici legati al brand Como, ma al momento la dirigenza può permettersi di spingere forte sull’acceleratore senza rischi di bilancio immediati.

Buona la prima: vittoria contro la Lazio e nuovo status da neopromossa
Non solo strategie, ma risultati immediati. Il Como ha debuttato nella stagione 2025/26 con un convincente 2-0 contro la Lazio ( goal di Douvikas e Nico Paz) al Sinigaglia: una vittoria che ha mostrato idee chiare, intensità e capacità di trasformare il progetto in prestazioni sul campo.
L’obiettivo immediato resta una salvezza solida. Ma il club ha tutte le carte in regola per ambire più in alto. Una rosa competitiva, l’identità tattica di Fàbregas, il mercato strategico e un nuovo stadio in arrivo rendono l’orizzonte comasco estremamente interessante. In un calcio nazionale spesso instabile, Como è una delle emergenti più coerenti e sostenibili.
A cura di Marta Elena Casanova












