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Fiorentina: le previsioni sul bilancio 2025

Rocco_Commisso fiorentina

Di Andrea Caropreso

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La Fiorentina di Commisso ha imboccato la strada della rinascita, nel tentativo di lasciarsi alle spalle i conti stagnanti dell’era Della Valle. Grazie al piano programmatico del proprietario italo-americano la società viola è riuscita a costruire un nuovo centro sportivo, il Viola Park, e a ridurre al contempo il passivo nel bilancio. In questo senso l’anno in corso può essere quello nel quale intravedere l’utile.

I conti del 2023-24

Rispetto all’esercizio del 2023 la chiusura di bilancio del 2024 ha fatto registrare perdite davvero contenute. Si parla infatti -5,9 milioni a fronte dei -19,5 di due anni fa. Un dato significativo, frutto di un aumento dei ricavi da 147,6 a 157,3 milioni, trainati soprattutto dai diritti TV, plusvalenze e sponsorizzazioni.

Voce 2022/23 (mln €) 2023/24 (mln €)
Ricavi totali 159,6 199,9
Perdite nette –19,5 –5,9
Ricavi da diritti TV (non indicati) 61,5
Plusvalenze 7,7 26,0

Un vero e proprio rafforzamento è stato garantito dal contratto di sponsorizzazione con Mediacom ossia l’azienda statunitense fondata proprio dal presidente viola Rocco Commisso. Essa rappresenta il main sponsor della Fiorentina, assicurando al club 25 milioni a stagione.

de gea fiorentina

I perni a cui ruota dunque il cambiamento attuato sotto la gestione societaria di Commisso sono tre: crescita dei ricavi, stabile presenza nelle competizioni europee e gestione oculata del mercato. Negli anni infatti la Fiorentina ha saputo vendere i pezzi pregiati della propria rosa ricavando ricche plusvalenze: da Vlahovic a Gonzalez passando per Chiesa. Calciatori cresciuti nel settore giovanile o acquistati a prezzi nettamente inferiori rispetto a quelli di vendita.

Le stime sul 2025

Rocco Commisso ha investito centinaia di milioni nel progetto viola: numeri che superano i 300–400 milioni nel complesso degli anni (acquisto della società, costruzione Viola Park, strutture, capitale investito). Questo sforzo ha permesso al club di evitare crisi di liquidità e di programmare con un orizzonte più lungo. I risultati migliori potrebbero arrivare proprio con la chiusura del bilancio del 2025, che potrebbe far registrare il primo utile dopo anni di deficit.

Se questo obiettivo diventerà realtà (in attesa dei numeri ufficiali che saranno resi noti nei prossimi mesi) lo si dovrà ad un mix di fattori. Detto delle sponsorizzazioni, non bisogna tralasciare il fattore legato alle partecipazioni UEFA. Nel corso degli ultimi 3 anni la Fiorentina ha infatti sempre partecipato alla Conference League garantendosi due finali e una semifinale. Se da un lato è vero che la terza manifestazione europea non garantisce lo stesso sostegno economico di Europa League e Champions League, allo stesso tempo bisogna evidenziare che per un club della dimensione della Fiorentina avere una costante vetrina europea rappresenta molto.

Stime attese 2024/25 Stima/valore
Ricavi da competizioni UEFA (Conference) 17–18 mln
Sponsor (Mediacom) annuale 25 mln
Diritti TV (stima 24/25) 50–62 mln
Ricavi matchday + merchandising in aumento rispetto al 2023/24
Stima ricavi totali 2024/25 320–340 mln (range stimato)
Stima risultato netto 2024/25  da pareggio a utile (o perdita contenuta)

La ristrutturazione del Franchi per incrementare i ricavi

Il bilancio del 2025 rappresenterà soltanto un punto di partenza per la Fiorentina. Ciò in quanto la visione del presidente Commisso, unitamente alla volontà di investire sempre di più, sta facendo sì che i Viola possano avere nel prossimo futuro uno stadio rinnovato. L’Artemio Franchi infatti, così come gran parte delle infrastrutture italiane, non era per nulla omologato agli standard europei, pur essendo sufficiente per ottenere la licenza UEFA.

kean fiorentina

Una volta ultimati i lavori lo stadio sarà il pilastro attorno al quale lanciare la Fiorentina nel futuro. Attualmente lo stadio porta in cassa poco più di 14–15 milioni a stagione tra biglietti, abbonamenti e servizi annessi. Cifra che tiene conto della grande passione della piazza, ma che resta limitata rispetto agli standard europei. Con un impianto moderno invece la Viola dovrebbe ottenere secondo una prima stima un raddoppio degli incassi derivanti dal match-day (in considerazione dell’aumento dei sediolini) ed inoltre un incremento del numero di store ufficiali da cui trarre fra i 5 e i 7 milioni annui in più.

In questa ottica dunque il pareggio di bilancio auspicato non è soltanto un obiettivo utile a far rinsavire i conti, ma piuttosto un trampolino di lancio per adeguare la Fiorentina al pari degli altri club europei.

Di Andrea Caropreso

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