Fiorentina e sponsor: quanto guadagna il club? 4 dati

Fiorentina

Di Federico Calabrese

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Negli ultimi anni, la Fiorentina ha compiuto passi importanti non solo sul campo, ma anche a livello commerciale. Uno degli aspetti meno raccontati, ma più strategici per la sostenibilità del club, riguarda i ricavi dagli sponsor. Quanti soldi entrano ogni anno grazie ai loghi sulle maglie? Qual è il peso degli sponsor nel bilancio della società? E come si posiziona la Fiorentina rispetto alle altre big della Serie A?

Rocco_Commisso fiorentina

Chi sono gli sponsor della Fiorentina oggi

Partiamo dai nomi. Il più visibile e noto a tutti è il main sponsor di maglia, cioè il marchio stampato sul petto dei giocatori. In casa viola questo spazio è occupato da Mediacom, l’azienda di telecomunicazioni americana di proprietà del presidente Rocco Commisso.

Ma non c’è solo Mediacom. Nella stagione 2025‑26 troviamo anche Holding Lamioni come co-sponsor, oltre a Kappa (del gruppo BasicNet) come sponsor tecnico, che fornisce il materiale sportivo della squadra.

Dietro le quinte, poi, ci sono diversi altri partner minori, sponsor locali o settoriali, che contribuiscono al mosaico commerciale viola. Tuttavia, sono principalmente i tre appena citati a generare i maggiori introiti.

kean fiorentina

Le cifre:

Andiamo al sodo. Secondo dati aggiornati, la Fiorentina incassa ogni anno circa: 25 milioni di euro da Mediacom, che è a tutti gli effetti uno dei main sponsor più ricchi d’Italia; 1,6 milioni da Holding Lamioni, che compare come sponsor secondario sulla maglia; 2,5 milioni da Kappa, per la fornitura tecnica dell’abbigliamento sportivo.

Facendo due conti, solo dalla maglia (tra main sponsor e co-sponsor), la Fiorentina raccoglie circa 26,6 milioni di euro all’anno. Se si aggiungono altri accordi minori e gli introiti tecnici, si arriva facilmente a superare i 27 milioni annui.

E non è poco: questa cifra pone la Viola al terzo posto in Serie A per ricavi da sponsor di maglia, dietro solo a Inter e Milan. Una posizione di prestigio, considerando che la Fiorentina non ha (ancora) il seguito commerciale globale dei due colossi milanesi.

de gea fiorentina

Il “caso Mediacom”

C’è però un aspetto interessante (e un po’ controverso) da sottolineare: Mediacom è un’azienda dello stesso presidente Commisso. Questo significa che il club ha un sostegno diretto da parte del suo proprietario, che garantisce una sponsorizzazione molto generosa — probabilmente superiore a quella che un’azienda “esterna” investirebbe per sponsorizzare un club con il bacino d’utenza della Fiorentina.

Da un lato, questo è un enorme vantaggio: garantisce liquidità, stabilità e prestigio. Dall’altro, potrebbe sollevare qualche perplessità in chi guarda con attenzione ai criteri del Fair Play Finanziario UEFA, che tende a vigilare sui rapporti “non di mercato” tra club e aziende controllate dagli stessi proprietari.

Va comunque detto che la Fiorentina, a oggi, è in regola con tutti i parametri di bilancio, anche se i margini restano delicati.

A livello pratico, i ricavi da sponsorizzazioni rappresentano una voce molto rilevante nel bilancio della Fiorentina.

Considerando che un club di fascia medio-alta in Serie A può avere ricavi complessivi tra i 90 e i 130 milioni l’anno (a seconda delle coppe europee), i 27 milioni che arrivano dagli sponsor rappresentano circa il 20-25% delle entrate totali. Un quarto del bilancio, praticamente.

È una cifra che consente al club di coprire buona parte dei costi fissi (stipendi, staff tecnico, gestione ordinaria) e di liberare risorse per il calciomercato. Non abbastanza per competere con le big a colpi di milioni, ma sufficiente per mantenere la competitività e investire in modo mirato.

Oltre alla sponsorizzazione Mediacom, va ricordato che Rocco Commisso ha investito moltissimo anche in altri ambiti: Circa 418 milioni di euro investiti dal 2019 al 2023, tra acquisto del club, copertura delle perdite, sponsorizzazioni e costruzione del Viola Park, il modernissimo centro sportivo di Bagno a Ripoli. Di questi, ben 100 milioni sono entrati nelle casse del club sotto forma di sponsorizzazione ufficiale Mediacom, quindi registrati come veri e propri ricavi operativi.

Un investimento a lungo termine che potrebbe trasformarsi in una base solida per il futuro, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche commerciale.

Guardando avanti, ci sono diverse opportunità da cogliere: Aumentare i co-sponsor e trovare partner commerciali anche fuori dal territorio toscano; Sfruttare il Viola Park come asset commerciale, con spazi per eventi, naming rights, attività per sponsor e tifosi; puntare sulle coppe europee, che danno visibilità e attrattiva per nuovi investitori; rafforzare il brand internazionale: un obiettivo dichiarato di Commisso, che vede nella Fiorentina un “prodotto globale”.

Il club è sulla strada giusta, ma il mondo delle sponsorizzazioni è altamente competitivo: serve una strategia, una visione e risultati sportivi all’altezza.

Nel 2025, la Fiorentina è una delle realtà più solide a livello di sponsorizzazione in Serie A. Grazie a Mediacom e a una gestione commerciale ben costruita, il club incassa ogni anno una cifra molto importante, che rappresenta una fetta consistente del bilancio.

Il lavoro di Commisso — tra investimenti diretti, infrastrutture e marketing — ha creato un ecosistema sostenibile, che oggi consente alla Viola di competere dignitosamente e guardare avanti con ambizione.

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Tags: Economics, Serie A, Sponsor

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