A cura di Marta Elena Casanova
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Parigi si prepara a vivere un evento storico nella stagione 2025-2026 di Ligue 1: il derby cittadino tra Paris Saint-Germain e Paris FC. Dopo 46 anni, la capitale francese ritrova una doppia rappresentanza nella massima serie, accendendo una rivalità che non è solo calcistica, ma anche economica, culturale e simbolica. Da una parte l’impero qatariota del PSG, dall’altra il nuovo progetto firmato Arnault-Red Bull che promette di dare battaglia sul lungo periodo.
Dalle origini alla scissione
Il Paris FC nasce nel 1970 su iniziativa della Federcalcio francese, con l’obiettivo di restituire alla capitale una squadra competitiva dopo il declino di club storici come Stade Français e Racing Club. Due anni più tardi, la fusione con lo Stade Saint-Germain porta alla nascita del Paris Saint-Germain, ma divergenze politiche e gestionali causano la scissione immediata: il PSG riparte dalla terza divisione e il Paris FC rimane temporaneamente in Ligue 1. Tuttavia, saranno i primi a crescere rapidamente fino a diventare una superpotenza europea, mentre i secondi vivranno decenni nell’ombra, prevalentemente in Ligue 2.

Ritorno in Ligue 1 e la nuova era Arnault-Red Bull
Nel novembre 2024, la famiglia Arnault ha acquisito una partecipazione del 55% nel Paris FC, mentre Red Bull ha ottenuto una quota del 15%. L’attuale presidente, Pierre Ferracci, manterrà il 30% delle azioni fino al 2027, quando cederà completamente la sua partecipazione. Il 2 maggio di quest’anno il Paris ha centrato una storica promozione in Ligue 1 pareggiando 1-1 contro il Martigues. Un risultato che riporta il club ai vertici del calcio francese dopo 46 anni di assenza e segna l’inizio di un progetto ambizioso. A novembre 2024, la famiglia Arnault ( proprietaria del gruppo LVMH) ha infatti acquisito la maggioranza del club, coinvolgendo anche Red Bull come partner di minoranza.
Red Bull, già attiva nel calcio con Lipsia e Salisburgo, porta metodologia e capacità di scouting. L’obiettivo dichiarato è trasformare ila squadra parigina in un club competitivo ma sostenibile, focalizzandosi su giovani talenti e giocatori esperti. Con un budget stimato tra 70 e 100 milioni di euro, si mira al consolidamento e allo sviluppo di un vivaio competitivo. Sono già stati effettuati i primi investimenti per innesti volti a rafforzare la rosa. Tra gli acquisti più rilevanti, figura l’esterno offensivo Mathieu Cafaro, proveniente dal Saint-Étienne, e il terzino sinistro Thibault De Smet, arrivato in prestito dal Reims. Inoltre, si è mostrato interesse per l’attaccante Jonathan Ikoné della Fiorentina, che potrebbe rappresentare un ritorno significativo nella capitale francese.

PSG: Il colosso da battere
Anche dopo la partenza di Kylian Mbappé alla volta di Madrid nell’estate 2024, il Paris Saint-Germain rimane la squadra da battere. La Società ha intrapreso una nuova fase che si basa su un progetto collettivo e sostenibile, anche se va detto che la rosa attuale si aggira su un valore di 900 milioni di euro. Sotto la guida di Luis Enrique, il club ha mantenuto un alto livello competitivo, conquistando la Ligue 1 e la Coupe de France nella stagione 2024-2025.
Il derby tra PSG e Paris FC
Non sarà solo una sfida sul campo, ma un confronto tra due modelli di gestione. Il PSG è il gigante costruito su investimenti faraonici, marketing internazionale e obiettivi europei. Il Paris FC è il nuovo outsider, ambizioso ma attento al bilancio, ispirato a modelli come quello del Brighton o del Bologna, con forte attenzione al vivaio e all’efficienza gestionale.
Dal punto di vista infrastrutturale, Les Rouge-et-Bleu continueranno a giocare al Parc des Princes, mentre la neopromossa ha annunciato che le gare interne si disputeranno allo Stade Jean-Bouin, a meno di 500 metri di distanza. Una vicinanza che accentua la rivalità, anche logistica, tra i due club. Il ritorno in Ligue 1 segna l’inizio di una nuova epoca per il calcio parigino. Il duello cittadino sul campo promette scintille, ma anche un’opportunità per rilanciare l’interesse sulla Ligue 1, attirare sponsor e alimentare una narrazione sportiva coinvolgente. Se c’è chi di fatto resta indiscusso nella sua potenza, c’è dall’latra parte chi si trova ad essere il nuovo sfidante pronto a cambiare le regole del gioco. E Parigi finalmente, torna ad avere due cuori calcistici.
A cura di Marta Elena Casanova












