Premier League, 8 miliardi in diritti TV: quanto guadagnano i club

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La Premier League continua a dominare il panorama calcistico mondiale anche sul fronte economico, grazie a un modello di distribuzione dei diritti televisivi che garantisce ricavi record per i club. L’accordo per il quadriennio 2025-2029 ha segnato una cifra senza precedenti, consolidando ulteriormente la leadership della lega inglese.

I Diritti TV della Premier League

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Nel dicembre 2023, la Premier League ha ufficializzato un accordo da 6,7 miliardi di sterline (circa 7,8 miliardi di euro) con Sky Sports, TNT Sports e BBC Sport per la cessione dei diritti televisivi dal 2025 al 2029. Questo accordo ha portato a un incremento del 4% rispetto al precedente ciclo triennale, passando da 5,6 miliardi di euro a 7,8 miliardi, con una media annua di circa 1,95 miliardi di euro.

La distribuzione dei ricavi avviene secondo un modello equo e meritocratico: 50% distribuito in parti uguali tra tutti i club, 25% in base al numero di partite trasmesse in diretta, 25% in base alla posizione finale in classifica.

Inoltre, i diritti internazionali sono suddivisi per il 90% in parti uguali e per il 10% in base alla classifica, garantendo a ogni club una cifra minima significativa.

Grazie a questo modello, anche le squadre meno blasonate della Premier League registrano ricavi superiori a quelli dei top club di altre leghe europee. Ad esempio, il Southampton, pur terminando la stagione al 20° posto, ha incassato più di Inter, Napoli, Milan e Juventus.

Oltre ai diritti nazionali, la Premier League ha consolidato la sua presenza internazionale. Un esempio significativo è l’accordo da 439 milioni di sterline (circa 560 milioni di dollari) con Jasmine International per la trasmissione in Thailandia, Cambogia e Laos fino al 2031. Questo accordo, che include anche i diritti per la FA Cup, evidenzia l’interesse crescente verso il calcio inglese in Asia. 

Secondo le stime, i ricavi da diritti esteri per il periodo 2025-2028 raggiungeranno i 6,5 miliardi di sterline, con un incremento del 23% rispetto al ciclo precedente. Questo trend sottolinea l’appeal globale della Premier League e la sua capacità di attrarre investimenti da mercati emergenti.

Confronto con altre leghe: la Premier League in testa

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Il modello della Premier League è nettamente superiore rispetto ad altre leghe europee. Ad esempio, la Serie A italiana ha siglato un accordo da 900 milioni di euro a stagione per il periodo 2024-2029, meno della metà rispetto ai ricavi annui della Premier League.

Anche la Bundesliga tedesca e la Liga spagnola registrano ricavi inferiori, confermando la Premier League come il campionato calcistico più redditizio al mondo.

La distribuzione equa dei diritti televisivi ha contribuito a una maggiore competitività tra i club, riducendo il divario economico tra le squadre. Inoltre, l’appeal internazionale ha portato a un aumento degli investimenti e a una maggiore valorizzazione del marchio Premier League. Tuttavia, è fondamentale monitorare l’evoluzione del mercato e l’adattamento delle strategie per mantenere la sostenibilità a lungo termine.

La Premier League ha consolidato la sua posizione di leader nel panorama calcistico mondiale grazie a una gestione efficace dei diritti televisivi

Ricavi da Diritti TV Premier League 2025/26 (in milioni di euro)

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Squadra Ricavi Diritti TV (€ mln)
Liverpool 212,8
Arsenal 208,5
Manchester City 201,1
Newcastle United 197,8
Chelsea 195,5
Aston Villa 193,0
Tottenham Hotspur 182,0
Wolverhampton Wanderers 145,0
Brighton & Hove Albion 145,0
Everton 136,0
West Ham United 136,0
Crystal Palace 125,0
Manchester United 126,0
Fulham 120,0
Brentford 110,0
Nottingham Forest 105,0 (stimato)
Bournemouth 100,0

La Premier League si conferma il campionato calcistico più ricco al mondo grazie ai diritti TV che nel quadriennio 2025-2029 raggiungono circa 7,8 miliardi di euro complessivi. Questa cifra straordinaria deriva da un modello di distribuzione equo e meritocratico, che garantisce a ogni club una base solida (50% distribuito in parti uguali) e premia la performance sportiva (25%) e la visibilità televisiva (25%).

La lega inglese ha puntato sull’espansione globale, siglando accordi con broadcaster internazionali, soprattutto in Asia, incrementando i ricavi esteri del 23% rispetto al ciclo precedente. Questo consente anche ai club di medio-bassa classifica di ottenere ricavi che superano quelli delle big di altri campionati europei, aumentando competitività e stabilità finanziaria.

Componente Percentuale sul totale
Quote uguali 50%
Partite trasmesse 25%
Posizione in classifica 25%

Il successo del modello televisivo della Premier League non è solo economico, ma anche strategico. La lega ha saputo valorizzare il prodotto-calcio con una comunicazione globale, partnership forti e una programmazione accattivante. Il risultato è una crescita continua dei ricavi, che consente ai club inglesi di investire con maggiore sicurezza su stadi, settori giovanili e mercato. Tuttavia, per mantenere questo primato sarà fondamentale garantire trasparenza, competitività e sostenibilità. In un contesto europeo in evoluzione, la Premier resta il benchmark da seguire, ma anche da sfidare. I diritti TV, oggi, sono il cuore dell’equilibrio economico del calcio moderno.

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Tags: Economics, Calcio Internazionale

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