Agenti: quanto guadagnano e quanto pesano sui club

A cura di Marta Elena Casanova

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Agenti e calciomercato

Gli agenti dei calciatori rappresentano una delle voci di spesa più controverse e pesanti per i club. Non si tratta più di semplici percentuali da corrispondere per facilitare un trasferimento, ma di veri e propri costi strategici che influenzano bilanci, scelte tecniche e politiche di mercato. In certi casi, le commissioni possono raggiungere addirittura il valore del cartellino del giocatore, rendendo le trattative ancora più complesse e, talvolta, difficili da gestire in modo sostenibile. Ma quanto guadagnano realmente gli agenti nel calcio? E quale peso hanno sulle operazioni di calciomercato?

le commissioni:

I compensi riconosciuti agli intermediari per la gestione e la buona riuscita di una trattativa tra club e giocatore sono il punto fondamentale. Queste spese non si limitano al solo trasferimento, ma riguardano diverse tipologie di operazioni:

  • trasferimenti tra club
  • rinnovi contrattuali
  • clausole e bonus negoziati
  • prestiti o ritorni da prestito

Questi pagamenti, seppur legittimi, rappresentano una fetta importante dei costi di gestione di una società calcistica. Secondo il report FIFA 2024, nei primi sei mesi dell’anno sono stati spesi oltre 900 milioni di euro in commissioni a livello globale, con un incremento del 42% rispetto al 2023. I club europei, soprattutto quelli delle grandi leghe inglese, spagnola e italiana, sono i principali responsabili di queste cifre, confermando la centralità di procuratori nelle operazioni di mercato.

Il guadagno dipende da molte variabili: la notorietà del calciatore rappresentato, la complessità dell’operazione, la percentuale pattuita con il club o il giocatore stesso. Generalmente, la commissione oscilla tra il 5% e il 10% del valore del trasferimento o dello stipendio lordo del calciatore.

In Italia, ad esempio, secondo i dati ufficiali della FIGC, nel 2024 i club di Serie A hanno speso complessivamente oltre 200 milioni di euro in commissioni agli agenti. Le società che hanno investito di più sono:

  • Juventus: 33 milioni di euro
  • Inter: 29 milioni di euro
  • Roma: 22 milioni di euro
  • Milan: 20 milioni di euro

A livello internazionale, i nomi più influenti e ricchi sono ormai noti a tutti gli appassionati di calcio:

  • Jorge Mendes (Gestifute), agente portoghese che rappresenta stelle come Cristiano Ronaldo, Leão e João Félix
  • Jonathan Barnett (Stellar Group), con clienti di spicco come Gareth Bale e Jack Grealish
  • Pini Zahavi, famoso intermediario israeliano dietro molte trattative milionarie, da Lewandowski a Neymar
  • Rafaela Pimenta, erede dell’impero di Mino Raiola (scomparso nel 2022), attualmente gestisce giocatori di calibro come Haaland e Donnarumma.

Un’operazione di mercato con un top player può generare guadagni che oscillano tra i 10 e i 20 milioni di euro per il procuratore tra commissioni dirette e diritti d’immagine. Numeri che sottolineano l’importanza economica di questi intermediari nel calcio moderno.

Il peso sui Club

Il vero problema delle commissioni è che spesso si tratta di costi nascosti, poco esplicitati nei comunicati ufficiali o nelle dichiarazioni dei club. Questa mancanza di trasparenza rende difficile valutare il reale impatto economico delle operazioni di mercato.

Le conseguenze per i club sono molteplici: aumentano i costi fissi anche in operazioni apparentemente “a zero” (come i trasferimenti a parametro zero)
alterano il valore reale dei cartellini
incidono sul rispetto del fair play finanziario e limitano i margini di manovra nel mercato
rendono le società sempre più dipendenti dalle grandi agenzie e dalle loro strategie

In sostanza, le commissioni rappresentano una voce di spesa che può influire sul bilancio annuale e sulle prospettive sportive di un club, in particolare quelli con risorse più limitate.

Le nuove regole FIFA 

Nel 2024, la FIFA ha introdotto una nuova regolamentazione per limitare le commissioni degli agenti, con l’obiettivo di garantire più trasparenza e sostenibilità:

tetto massimo del 10% del valore del trasferimento per l’agente che rappresenta il club venditore,
limite del 3% dello stipendio per l’agente che rappresenta il giocatore,
divieto di rappresentare più parti nella stessa trattativa (ad esempio, sia il giocatore che il club acquirente).

Tuttavia, l’applicazione pratica di queste norme è stata rallentata da numerose cause legali promosse dagli stessi agenti. Anche in Italia, la FIGC ha iniziato a implementare un sistema più trasparente per monitorare le commissioni, ma il cammino verso una piena regolamentazione è ancora lungo e complesso.

Un mercato sempre più dominato dalle agenzie

Il ruolo dei procuratori nel calciomercato è diventato centrale, ma questo potere economico solleva interrogativi importanti sulla sostenibilità del sistema. Le commissioni elevate gonfiano il valore delle operazioni e sottraggono risorse preziose ai club, in particolare quelli di media e piccola dimensione.

Per ridare equilibrio al sistema, servono interventi concreti:

l’introduzione di tetti reali e vincolanti sulle commissioni
l’obbligo di trasparenza pubblica su tutti i compensi
incentivi per favorire agenti indipendenti e maggiormente regolamentati

Il futuro del calciomercato, e quindi del calcio professionistico, passa anche da queste scelte, fondamentali per garantire un mercato più equo e sostenibile.

A cura di Marta Elena Casanova

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