A cura di Federico Calabrese
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Nel calcio moderno, gli stipendi degli allenatori hanno raggiunto livelli che, fino a qualche decennio fa, sarebbero stati impensabili. L’ascesa di fondi televisivi, investimenti privati, leghe e federazioni ricche ha trasformato i manager da semplici guide tecniche a veri e propri asset finanziari. Allo stesso modo dei calciatori, come i dirigenti, gli allenatori ormai possono pretendere le stesse cifre dei proprio calciatori.
Allenatori stranieri più pagati attualmente (2025)

Secondo la classifica aggiornata al 2025 di Money.it, ecco i dieci tecnici con gli ingaggi più elevati (importi in milioni di euro):
| Posizione | Allenatore | Squadra | Stipendio annuo (€ milioni) |
|---|---|---|---|
| 1 | Diego Simeone | Atlético Madrid | 34,0 |
| 2 | Pep Guardiola | Manchester City | 22,68 |
| 4 | Mikel Arteta | Arsenal | 17,0 |
| 5 | Jorge Jesus | Al‑Hilal | 11,34 |
| 7 | Luis Enrique | PSG | 10,75 |
| 9 | Unai Emery | Aston Villa | 9,0 |
| 10 | Ruben Amorim | Manchester United | 7,3 |
Vale inoltre citare il dato in dollari statunitensi: Front Office Sports indica che Diego Simeone guadagna 33,5 milioni di dollari annui, al top nella classifica globale 2025.
Record storici: salari passati più elevati

Simeone tra i più pagati di sempre
Nel 2018, secondo Eurosport (ricavati da France Football), Diego Simeone era al vertice anche storicamente, con un compenso totale – tra stipendio lordo e premi – di circa 41 milioni di euro.
Mourinho, Lippi, Guardiola in epoche precedenti

Sempre sul piano storico: José Mourinho guadagnò circa 31 milioni di euro all’epoca del Manchester United (2018). Marcello Lippi: 23 milioni di euro da commissario tecnico della Cina. Thierry Henry 25,5 milioni di euro per un breve incarico tecnico. Pep Guardiola: circa 24‑24,68 milioni € (2018‑2024). Sir Alex Ferguson era tra i più pagati: intorno ai 9,4 milioni di euro annui nel 2012.
| Allenatore | Anno/Dati | Stipendio stimato (milioni €) |
|---|---|---|
| Diego Simeone | 2018 (France Football) | ~41 |
| José Mourinho | 2018‑2021 | ~26–31 |
| Marcello Lippi | 2018 (CT Cina) | ~23 |
| Pep Guardiola | 2025 attuale | ~22,68 |
| Diego Simeone | 2025 attuale | ~34 |
| Alex Ferguson | 2012 | ~9,4 |
Diego Simeone è uno dei casi più eclatanti sia storicamente (41 milioni di euro nel 2018) che oggi (34 milioni di euro nel 2025), confermando il suo valore strategico per l’Atletico Madrid. Pep Guardiola si conferma tra i tecnici più pagati, con ingaggi stabili sopra i 20 milioni. Allenatori di nuova generazione come Mikel Arteta stanno raggiungendo cifre elevate grazie ai nuovi mercati (es. Arabia Saudita, Premier League). In passato, figure come Mourinho e Lippi primeggiavano con compensi record per l’epoca, consolidando la tendenza all’aumento progressivo degli stipendi tecnici. Le differenze emergono anche per tipologia di incarico: ruolo in federazioni (nazionali) come nel caso di Lippi o Capello comportavano compensi diversamente strutturati rispetto ai club.
Gli ingaggi dei tecnici di calcio riflettono l’enorme espansione economica del fenomeno calcistico negli ultimi decenni. Dai compensi record come quelli di Simeone o Guardiola, alle crescite sorprendenti di allenatori emergenti, il ruolo del manager non riguarda più solo la tattica: è diventato un asset strategico e economico chiave.
Gli stipendi degli allenatori nel calcio moderno sono lo specchio di un’industria in continua espansione, dove la gestione tecnica non si limita più alla preparazione atletica o alla strategia tattica, ma si estende alla leadership di un intero progetto sportivo e aziendale. I manager sono ormai considerati veri e propri “amministratori delegati del campo”, responsabili non solo dei risultati sportivi, ma anche dell’identità e del valore economico della squadra.
La figura dell’allenatore è diventata centrale nei processi decisionali dei club: basti pensare all’influenza che tecnici come Guardiola, Klopp o Ancelotti esercitano su mercato, staff medico, settore giovanile e filosofia societaria. È quindi naturale che le società, per garantirsi figure di questo calibro, siano disposte a offrire contratti multimilionari.
Inoltre, l’arrivo di capitali da paesi come Arabia Saudita, Qatar o Stati Uniti ha ulteriormente alterato gli equilibri del mercato, generando una corsa al rialzo che ha reso anche tecnici meno affermati (come Steven Gerrard o Xavi nei primi anni) destinatari di contratti estremamente ricchi. E questo trend ormai sembra destinato ad aumentare nel prossimo futuro.












