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Alla fine di aprile 2025 l’Atalanta ha annunciato di aver siglato un accordo pluriennale con New Balance che prende il via dalla stagione 2025/26.
L’accordo ha diverse componenti: New Balance sarà l’Official Kit Sponsor del club, ovvero fornirà le divise da gioco, l’abbigliamento da allenamento, le attrezzature e gli accessori. Sarà previsto un piano di marketing digitale e “community activation”, ovvero iniziative rivolte ai tifosi, sul territorio locale e non solo. Distribuzione globale: i prodotti ufficiali saranno venduti negli store New Balance nel mondo.

Quanto guadagnava Atalanta con Joma
Per capire il miglioramento che può derivare da questo accordo, bisogna guardare cosa l’Atalanta riceveva dallo sponsor tecnico precedente, Joma. Secondo le fonti, il contratto con Joma garantiva al club circa 2,5 milioni di euro all’anno. Tale importo includeva anche il valore del materiale tecnico e della fornitura (non solo denaro “cash”).

Le cifre dell’accordo con New Balance: stime e incertezze
Al momento non esistono conferme ufficiali, da parte dell’Atalanta o di New Balance, rispetto al valore esatto del nuovo contratto.
Tuttavia è ragionevole aspettarsi un incremento rispetto ai 2,5 milioni percepiti da Joma. Alcune fonti stimano che il valore dell’accordo possa aggirarsi tra 3 e 4 milioni di euro annui. È probabile che il nuovo contratto includa bonus legati a obiettivi (es. qualificazione in Champions League, vendite di merchandising, performance sportive) anche se non ci sono conferme precise su questi elementi.
Un accordo tecnico come quello con New Balance non è solo “una somma di denaro + kit”: ci sono altri aspetti economici e strategici che contano: Percentuale su vendite merchandising. Non è chiaro quale quota delle vendite (maglie, abbigliamento, accessori) vada al club. In molti contratti di questo tipo, il brand tecnico trattiene una parte della vendita, e la società del club una royalty.
Il fatto che i prodotti siano distribuiti anche negli store New Balance globali potrebbe aumentare le vendite, ma dipende molto da numeri, costi logistici, diritti doganali etc. Valore tecnico del contratto: ossia il valore non in denaro ma in prodotto: le maglie, l’abbigliamento, le forniture che New Balance darà all’Atalanta. Questo valore “in natura” è una parte importante del pacchetto, ma non è sempre quantificato pubblicamente in modo trasparente.
Visibilità internazionale e marketing: grazie alla rete globale di New Balance, l’Atalanta guadagna in visibilità nei mercati esteri. Non solo vendite, ma anche awareness: più copertura, più riconoscimento del brand Atalanta, cosa che può tradursi in valore futuro (sponsor commerciali, merchandising, sponsor tecnici ancora più redditizi, tournée etc.).
Bonus sportivi e risultati: se l’Atalanta riesce a mantenere o migliorare il suo livello in Italia / in Europa (Champions League, piazzamenti, vittorie), può guadagnare bonus che migliorano ulteriormente l’accordo. Anche sondaggi / vendite extra legate a successi possono incidere.
Per avere un metro di paragone: alcuni club di fascia alta (Juventus, Milan, Inter) hanno contratti di sponsor tecnico con cifre molto più alte, sia per il valore che per la visibilità internazionale. Ad esempio, Juventus con Adidas intasca cifre nell’ordine di decine di milioni di euro annui.
Club della “seconda fascia” di Serie A, con buon rendimento sportivo ma meno brand mondiale, di solito incassano tra 2 e 4 milioni per lo sponsor tecnico, a seconda delle condizioni. Atalanta, con Joma, era già nella fascia inferiore di quel range, con 2,5 milioni.
Il passaggio a New Balance, se davvero si attesta sui 3‑4 milioni, porterebbe Atalanta più verso la media-alta della seconda fascia, migliorando il potere contrattuale del club.

Il futuro
Ecco quali sono i benefici concreti per il club e quali invece i rischi o le incognite: maggiori entrate fisse grazie al nuovo sponsor tecnico, che aiutano a consolidare il budget sportivo (stipendi, trasferimenti, infrastrutture). Miglioramento del merchandising: con la vendita globale, si può moltiplicare il volume delle maglie vendute, specie considerando che già oggi una quota rilevante degli acquirenti dei prodotti Atalanta proviene dall’estero. Rafforzamento del brand: New Balance è un marchio riconosciuto a livello internazionale. Essere “vestiti NB” può aumentare percezione, prestigio, e magari favorire altri sponsor commerciali.
Innovazioni nei design e nei prodotti: il nuovo kit 2025/26, per esempio, porta dettagli che uniscono tradizione e modernità. Questo può aumentare l’appeal verso i tifosi, spingere le vendite.
In definitiva, il passaggio da Joma a New Balance rappresenta per l’Atalanta un upgrade sensibile, non solo in termini economici ma anche strategici. Se le stime verranno confermate (3‑4 milioni/anno), il club otterrà un aumento di almeno il 20‑50% rispetto alla cifra attuale garantita da Joma (2,5 milioni). A questo vanno aggiunti i benefici intangibili: visibilità globale, maggiore appeal per i tifosi internazionali, possibilità di merchandising più forte.
L’Atalanta sta consolidando il suo posizionamento non solo come club di buon livello in Italia, ma come marchio riconosciuto in Europa. L’accordo con New Balance è un tassello importante in questa crescita. Sta al club sfruttarlo al meglio, curando tutti gli aspetti: design, distribuzione, fidelizzazione dei tifosi, qualità del prodotto, mantenimento delle performance sul campo.












