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Bologna: le previsioni sul bilancio 2025

Di Andrea Caropreso

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Il Bologna dell’italocanadese Joe Saputo negli ultimi anni ha fatto passi da gigante. L’imprenditore originario di Montreal ha infatti rilevato il Bologna nel 2014 e nel giro di 10 anni lo ha portato in Champions League, laddove il club emiliano mancava da 60 anni. Un risultato frutto di una gestione oculata delle finanze ma soprattutto di programmazione e visione. Caratteristiche con le quali il Bologna è riuscito a migliorarsi anno dopo anno, sia sul piano sportivo che su quello finanziario.

Il bilancio 2024

L’esercizio approvato circa un anno fa era arrivato a mostrare una perdita limitata di circa 10,4 milioni di euro, in miglioramento rispetto agli anni immediatamente precedenti. Questo upgrade è stato ottenuto in un quadro di ricavi che, negli anni della gestione Saputo, sono stati in forte crescita. I proventi operativi al netto delle cessioni di calciatori sono passati da 82,8 milioni a circa 103,8 milioni, mentre le plusvalenze da trasferimenti hanno fornito un contributo straordinario di circa 24 milioni. Inoltre, i ricavi da biglietteria hanno superato gli 8,6 milioni, mentre i ricavi commerciali si attestano attorno ai 20,7 milioni, in aumento su base annua. Numeri possibili grazie al grande rendimento sportivo del Bologna.

Bilancio 2024 Importo (mln €)
Ricavi operativi netti (senza plusvalenze) 103,8
Plusvalenze da trasferimenti 24,0
Ricavi da ticketing 8,6
Ricavi commerciali 20,7
Costi del personale (circa) 71,0
Perdita netta dell’esercizio −10,4

Questo risultato è frutto di un percorso. La grande competenza del DS Sartori, unitamente agli intenti della proprietà, ha fatto sì che il Bologna potesse trarre grande beneficio dalle plusvalenze legate al calciomercato. Solo negli ultimi anni infatti calciatori come Calafiori o Zirkzee sono stati acquistati quando in pochi credevano ancora nelle loro capacità e sono stati valorizzati fino ad attrarre i top club europei, disposti ad accontentare il club di Saputo pur di tesserarli.

Bologna, il successo di un solido progetto

Le stime per il 2025

Il Bologna si presenta al 2025 in una condizione migliore rispetto al recente passato: la perdita si è ridotta, i ricavi operativi sono cresciuti e la squadra conserva valore sul mercato. Un cammino che parte da lontano e ha visto il club dover far fronte a diverse perdite nell’arco degli ultimi 6 anni. Ora però le stime per il bilancio 2025 tornano a parlare di un possibile segno positivo.

Anno Perdita netta / Utile netto (mln €)
2019 − 21,7
2022/23 − 16,3
2023/24 − 10,4
2024/25 (stima) − 5 → + 5 (range plausibile)

Il Bologna è dovuto passare da un passivo di oltre 20 milioni nel 2019 fino al dimezzamento avvenuto nell’esercizio dello scorso anno. Ora però il completamento del percorso sembra vicino. Come si evince dall’ultima tabella, le stime per il bilancio che è stato chiuso al 30 giugno di quest’anno sono orientate ad un utile nel caso più ottimistico oppure ad una perdita molto limitata. Contestualmente il peso dei ricavi incide positivamente con una crescita quasi raddoppiata rispetto a due anni fa, grazie anche alla partecipazione alla scorsa Champions League.

Anno Ricavi operativi (mln €) Plusvalenze da trasferimenti (mln €)
2022/23 65,2 circa 15,2
2023/24 103,8 circa 24,0
2024/25 (stima) 110-130 circa 20-40

In proiezione futura sono due gli elementi che consentiranno al Bologna di potersi mantenere su questi standard di crescita. Il primo è la capacità di generare plusvalenze. Le vendite mirate di giovani valorizzati in rosa (tra gli ultimi Beukema e Ndoye che hanno fruttato 75 milioni) consentono infatti di mantenere un ottimo bilanciamento fra ricavi e costi. Il secondo aspetto è legato alla componente commerciale e si intreccia con gli incassi del matchday. Il Dall’Ara è tornato a riempirsi di entusiasmo assicurando così numeri positivi in termini di presenze medie, che si traduce in centinaia di migliaia di euro per partita e in un effetto moltiplicatore su sponsorizzazioni e merchandising.

Gli investimenti di Joe Saputo

Una menzione speciale la merita proprio Joe Saputo. L’attuale proprietario del Bologna infatti è stato in grado di immedesimarsi nel contesto imprenditoriale italiano gestendo con maestria una situazione non facile. Saputo aveva ereditato un club che navigava a metà classifica e che aveva fatto registrare molteplici passivi in bilancio nei precedenti anni. Non a caso nei primi anni del suo insediamento ha dovuto immediatamente investire 70 milioni di capitale per far fronte alle perdite.

Bologna, il successo di un solido progetto

Dal 2014 al 2018, anni nei quali si è separato dal socio Joe Tacopina per alcuni contrasti interni, ha versato un totale di 119 milioni di euro in conti capitale. Denaro a cui vanno aggiunti alcuni piccoli aumenti di capitale necessari per rientrare all’interno di alcuni parametri finanziari. In totale, per arrivare ai giorni nostri, Saputo ha investito nel club circa 300 milioni di euro totali. Una cifra senza dubbio considerevole, ma che dimostra la volontà di rendere grande un club che era stato tale soltanto negli anni Sessanta. Un’epoca troppo lontana che aveva fatto sbiadire perfino il ricordo dei tifosi.

Di Andrea Caropreso

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