Seguici sui social network per rimanere aggiornato sulle ultime notizie ed esclusive sul calcio estero: Instagram, Facebook e X.
Il Brasile è da sempre terra di grandi promesse, Endrick è uno di questi. Dagli anni ’50 in poi, le favelas brasiliane sono state territorio di grandi scoperte, e il calciatore del Real Madrid rientra in quella stretta cerchia di talenti destinati a lasciare la madre patria per navigare i mari dell’Europa.
Indice
Visualizza questo post su Instagram
La favola di Endrick: dalle favelas al Santiago Bernabéu
Endrick Felipe Moreira de Sousa, noto come Endrick, classe 2006, è arrivato in Spagna, al Real Madrid, nell’estate 2024 dopo un’attesa che è durata circa due anni, durante i quali ha continuato a giocare con i colori del Palmeiras, squadra con cui ha debuttato tra i professionisti e club con cui si è fatto conoscere in tutto il mondo.
Endrick è nato a Taguatinga, piccola città del Distretto Federale brasiliano. Cresciuto in un contesto di forti difficoltà economiche, per un periodo è stato costretto a vivere in orfanotrofio, mentre il padre cercava lavoro. Proprio Wagner, suo padre, iniziò a filmarlo e iniziò a caricare in rete i suoi video. Quelle immagini catturarono l’attenzione degli scout del Palmeiras, che dopo alcune valutazioni lo inserirono nel proprio vivaio.
Bastò molto poco a Endrick per farsi conoscere: a 15 anni aveva già segnato più di 160 gol nelle giovanili e, nel 2022, è diventato il più giovane esordiente del club in campionato. Da quel momento in poi iniziò una vera e propria scalata: Real Madrid, Barcellona, Psg e Chelsea iniziarono a chiedere informazioni su di lui.
Il rush finale è stato vinto dal club di Florentino Perez, che ha accolto Endrick dopo altri brasiliani come Robinho, Marcelo, Vinícius Júnior, Rodrygo.

Dal Brasile alla Spagna
L’operazione si concluse nel dicembre 2022, ma diventò effettiva nel luglio 2024, quando il calciatore diventò maggiorenne. Endrick si è legato ai Blancos fino al 2030, per una cifra totale che in futuro potrebbe sforare i 65 milioni di euro.
Endrick è stato accolto immediatamente come una star, con un inserimento graduale prima nella rosa di Carlo Ancelotti e poi in quella di Xabi Alonso, subentrato in panchina nel 2025.
Alla sua prima apparizione pubblica, durante la presentazione ufficiale, Endrick parlò così: “Da quando ero bambino, sognavo di giocare per il Real Madrid. È il club del mio cuore, quello che seguivo mentre crescevo in Brasile. Quando Cristiano Ronaldo è diventato il mio idolo, ho capito che un giorno volevo essere qui. Non è solo un trasferimento, è la realizzazione di un sogno. So che ho tanto da imparare, ma darò tutto per onorare questa maglia ogni volta che scenderò in campo.”
Inizi complicati per Endrick, che ha dovuto subire la concorrenza di Mbappé, Vinícius, Rodrygo e Joselu. Nonostante questo, ha giocato 36 gare tra Liga, Champions League, Coppa del Re e Supercoppa, andando a rete sette gol volte.
Una rete ogni 121 minuti, si è subito piazzato tra i migliori per rendimento minuto-gol della Liga. Ha segnato: un gol decisivo in Champions League contro lo Stoccarda, diventando il più giovane brasiliano a segnare con il Real nella competizione. Cinque gol in Coppa del Re, risultando il secondo miglior marcatore del torneo. Il gol decisivo, tra l’altro, della semifinale contro la Real Sociedad.
Il suo scopritore parlò così dopo il primo anno di Endrick in Spagna: “Se guardiamo ai numeri, possiamo dire che Endrick non ha avuto un brutto primo anno. È importante non dimenticare che Vinícius e Rodrygo nei loro primi mesi hanno faticato molto. Endrick ha segnato gol importanti, ha mostrato spirito di sacrificio e mentalità. Serve solo pazienza. È un ragazzo serio, con i piedi per terra. È giovane, e questo è solo l’inizio.”
Nel maggio 2025 un infortunio alla coscia lo ha costretto a uno stop di quasi due mesi, e la contemporanea presenza di Gonzalo García ha infiammato una concorrenza interna.
Proprio a causa di questo, alcuni media spagnoli avevano ipotizzato che Endrick potesse partire in prestito ma Xabi Alonso è stato molto chiaro e lo ha confermato nella propria rosa.

Caratteristiche tecniche e potenziale
Endrick è un mancino naturale, capace di colpire bene anche di destro. Ha potenza fisica, velocità, dribbling e un ottimo senso del gol. Alto circa 173 cm, per movenze può ricordare Romário o Agüero, anche se il paragone più ricorrente in Brasile è con Ronaldo Nazário.
Gioca da centravanti, ma può essere lanciato anche da sinistra o da seconda punta. Carlo Ancelotti lo ha schierato anche dietro le punte,.
Confronti con Vinícius e Rodrygo
Molti tifosi lo hanno paragonato a Vinícius Júnior, che nel 2018 alternava buone prestazioni a momenti di confusione. Ma Endrick ha avuto un impatto superiore. Il suo scopritore ha dichiarato che “non ha deluso affatto” e che “servono pazienza e fiducia per vedere il meglio”.

Quale sarà il suo futuro?
Molto dipenderà da Xabi Alonso, che sembra intenzionato a dargli minuti importanti, ma sarà la concorrenza interna perché i vari Gonzalo, Mbappé, Vinícius non vorranno di certo essere relegati in panchina.
Parliamo di un predestinato, la sua storia parla per lui. La sua infanzia personale, le sue qualità tecniche e il suo impatto precoce lo rendono uno dei talenti più promettenti del panorama calcistico mondiale. Il Real ha deciso di investire su di lui una cifra importante, e la storia ci dice che Florentino Perez raramente ha sbagliato qualche scommessa.
Il Santiago Bernabéu è pronto a sognare. Endrick, dalle favelas al Real. Per scrivere una nuova storia.












