Dalla Serie A alla Saudi Pro League passando per MLS: risparmi e ricavi dei club

Dalla Serie A alla Saudi Pro League

A cura di Marta Elena Casanova

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Dalla Serie A a Saudi Pro League, MLS e altri tornei emergenti che offrono ingaggi da capogiro e opportunità di rilancio. Nel calcio globale del 2025, i grandi campionati europei non sono più l’unico palcoscenico ambito dai top player. Per la massima serie italiana, spesso alle prese con bilanci in difficoltà, queste destinazioni sono diventate una via per alleggerire il monte ingaggi, incassare plusvalenze e, talvolta, rinunciare al valore tecnico pur di sistemare i conti.

In Arabia, a peso d’oro

Negli ultimi anni, l’Arabia Saudita è diventata un mercato privilegiato per le cessioni dei big della Serie A. L’ultima estate ha visto il passaggio di Sergej Milinković-Savić dalla Lazio all’Al Hilal per circa 40 milioni di euro. Un’operazione che ha generato una plusvalenza netta per il club romano, oltre a liberare un ingaggio da oltre 4 milioni netti a stagione.

E non è stato l’unico caso: Marcelo Brozović, dall’Inter all’ Al- Nassr per 18 milioni.  Merih Demiral dall’Atalanta all’ Al-Ahli e ancor più recentemente, Mateo Retegui ha lasciato la Dea per 68,5 milioni ‘per approdare all’ Al-Qadsiah.

Sono tutti finiti nel mirino dei club sauditi, attirati offerte difficili da rifiutare e contratti “monstre”. Le squadre di Serie A, soprattutto quelle fuori dalla Champions League, hanno colto negli ultimi anni l’occasione per fare cassa e abbassare il monte stipendi.

 

Dalla Serie A alla Saudi Pro League

MLS 2025: destinazione per fine carriera

Anche la Major League Soccer è tornata ad attrarre nomi noti dal nostro campionato. Dopo l’esplosione del “fenomeno Messi”, il 2025 ha visto nel tempo le cessioni di profili come Federico Bernardeschi e Lorenzo Insigne (ora rientrati in Italia), ma anche nuovi ingressi come Andrea Petagna e Manolo Gabbiadini, arrivati a parametro zero o per cifre contenute.

In questi casi, l’obiettivo per i club italiani non è tanto la plusvalenza, quanto la liberazione dell’ingaggio. Insigne, ad esempio, pesava per oltre 5 milioni netti a stagione sul bilancio del Napoli. Le cessioni verso la MLS offrono quindi ossigeno contabile, anche se non sempre rientrano nella logica dell’investimento tecnico.

Plusvalenze e tagli: le due facce del calciomercato estero

Nella maggior parte dei casi, le cessioni verso campionati extra-UE sono mosse da esigenze economiche. Le società cercano di:fare plusvalenze, cedendo giocatori già ammortizzat, tagliare stipendi pesanti, specie per gli over 30 e liberare spazio per ingaggi sostenibili o giovani da valorizzare.

Nel 2024, secondo dati ufficiali FIGC, la Serie A ha incassato oltre 180 milioni di euro dalle vendite verso mercati non europei, in netta crescita rispetto al triennio precedente. Ma questo comporta anche una perdita di valore tecnico: il livello medio del campionato si abbassa, mentre aumentano i rischi legati all’inesperienza dei sostituti.

Il paradosso: bilanci salvi, ma squadre più deboli?

È il grande dilemma dei club italiani: cedere campioni per motivi finanziari, ma poi dover ripartire con budget più limitati. Chi ha venduto bene all’estero, come Lazio, Milan o Atalanta, ha ridotto il deficit ma ha anche dovuto ricostruire. E non sempre il ricambio è immediato.

Nel 2025, si stima che la Serie A abbia risparmiato oltre 100 milioni in salari grazie alle cessioni verso Arabia, MLS e Qatar. Ma i risultati in Europa e l’appeal del campionato ne stanno risentendo.

Un trend destinato a crescere?

E’ vero che alcuni giocatori emigrati poi decidono di tornare sui loro passi, per ritrovare campionati a loro più affini, sentiti e seguiti dal grande pubblico. Ma con l’aumento della potenza economica dei campionati emergenti e la stagnazione dei ricavi domestici italiani, è probabile che il trend continui anche nelle prossime sessioni di mercato. I club italiani, esclusi pochi top team, continueranno a guardare all’estero per monetizzare, anche a costo di sacrificare profili importanti.

A cura di Marta Elena Casanova

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Tags: Calcio Internazionale, Serie A

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